Ci sono posti in cui i meridiani e i paralleli si intersecano in modo imperfetto, lasciando uno spazietto fuori dal mondo in cui non c’è campo ma i pizzoccheri, la neve e le persone belle non mancano mai. Sono angoli rimasti per errore fuori dal reticolo ordinato delle vite, degli impegni, del riscaldamento globale: qui … Continua a leggere 46.41497969739145, 8.325220373794881
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autostrade
Trovo le autostrade estremamente poetiche. L’asfalto scorre coi pensieri a cavalcioni, questi svolazzano di qua e di là, magari sfiorando quelli di chi è seduto in abitacoli vicini. Mi chiederei da dove vengano, o dove siano diretti, ma sono molto impegnata a mettere in fila un sacco di discorsi su dove sono diretta io. Se … Continua a leggere autostrade
cose che non si scelgono
simbiosi La guardo svegliarsi. Oggi ha aperto gli occhi nello stesso momento in cui li ho aperti io, ma a volte capita che succeda qualche secondo prima o dopo. E’ infastidita dal suono della sveglia, si rotola tra le coperte di questo letto così grande e così vuoto. Lei odia i cuscini alti, così tanto … Continua a leggere cose che non si scelgono
quindici settembre
considerazioni più o meno romantiche su tredici primi giorni di scuola Una mattina di settembre di tredici anni fa giravo l’angolo di una strada vicino casa, e trovavo un cortile pieno di persone. Mamme babbi zii nonni fratelli e bambini con il grembiulino nuovo fiammante e uno sguardo strano negli occhi, paura mista all’eccitazione delle … Continua a leggere quindici settembre
a cosa penso
A cosa penso? ai miei diciott’anni, un treno che fischia in banchina amici che se ne vanno, amici che vengono progetti, viaggi, telefonate tic, toc: il tempo che passa A cosa penso? all’università, a cosa sarò io tra un anno o dieci al mondo delle cose che potrei fare e non farò mai ai libri … Continua a leggere a cosa penso
cianfrusaglie
Cianfrusaglie. Questo sono e questo rimangono, le parole. Ti percorrono le braccia come un brivido, ti sforzi di metterle in fila ma quelle si mischiano in continuazione. Seduta alla stessa scrivania, aspetti il solito fiume in piena che riempie pagine bianche. Fluido. Alta marea che ti si scioglie nel cervello e lascia stordimento sotto forma … Continua a leggere cianfrusaglie
autunno sbrindellato
Vorrei scrivere di quest'autunno, del freddo che stenta ad arrivare e del sole che brucia, stupito di sé stesso. Del mare che vedo dalla finestra mentre sento parlare di Manzoni, dell'aspirapolvere che ogni giorno mi riprometto di passare. Dei panni che non asciugano, delle zucche dell'orto, dei maglioni, del mate e del caffè. Dei libri … Continua a leggere autunno sbrindellato
cerchio nell’acqua
Fuori: respiro il calore della strada, della città. Salgo in macchina e socchiudo gli occhi sentendo che mi sto muovendo. Appena fuori casa c'è il posto di blocco della polizia, misurano la temperatura a tutti quelli che passano. E poi i passiamo davanti a venditori ambulanti, ristoranti chiusi, motorini che consegnano cibo a domicilio. Quello … Continua a leggere cerchio nell’acqua
pedalare scalzo (biking barefoot)
Alto come me, pelle scura, capelli neri e guance rotonde, sporche con un po' del marrone che si alza dalla strada. La prima volta che l'ho visto si tuffava, con maglietta e pantaloni, nell'acqua azzurra di un cenote, una vasca sotterranea d'acqua dolce. Ci parla da pari, come un ragazzo, con le sue gambe non … Continua a leggere pedalare scalzo (biking barefoot)
la bambina fa il conto (the kid gets the bill)
mi appoggio al bancone, ordino empanadas e mi guardo intorno aspettando. questa signora ha un negozietto che vende colazioni: panuchos, salbutes, caffè, uova, pancakes. l'ambiente del mercato ha un odore forte: ci sono verdure andate a male e enormi pezzi di carne appesi al soffitto del banco macelleria. fa capolino dal retrobottega una bambina, esile … Continua a leggere la bambina fa il conto (the kid gets the bill)









