imprevisti al cous cous

I vestiti svolazzano all’aria del tramonto, appesi ad uno steccato fatto di canne intrecciate ad angolo retto. Sono già asciutti, ma il nostro arrivo ha distolto la padrona di casa dall’incombenza di sottrarli all’umidità della notte. Il buio sta arrivando, il cielo sopra questa casa fatta di fango seccato al sole si sta colorando di … Continua a leggere imprevisti al cous cous

prospettive

Sono pochi i dettagli che ci ricordano che siamo negli anni 2000, mentre le ruote del furgone divorano la polvere rossa di questa strada sterrata nell’Alto Atlante. Attraversiamo un po’ di villaggi, con i loro campi di mais su ogni fazzoletto di terra abbastanza umido da farlo crescere, le loro case fatte di fango essiccato … Continua a leggere prospettive

cerchio nell’acqua

Fuori: respiro il calore della strada, della città. Salgo in macchina e socchiudo gli occhi sentendo che mi sto muovendo. Appena fuori casa c'è il posto di blocco della polizia, misurano la temperatura a tutti quelli che passano. E poi i passiamo davanti a venditori ambulanti, ristoranti chiusi, motorini che consegnano cibo a domicilio. Quello … Continua a leggere cerchio nell’acqua

la bambina fa il conto (the kid gets the bill)

mi appoggio al bancone, ordino empanadas e mi guardo intorno aspettando. questa signora ha un negozietto che vende colazioni: panuchos, salbutes, caffè, uova, pancakes. l'ambiente del mercato ha un odore forte: ci sono verdure andate a male e enormi pezzi di carne appesi al soffitto del banco macelleria. fa capolino dal retrobottega una bambina, esile … Continua a leggere la bambina fa il conto (the kid gets the bill)