È il primo settembre e l’India mi scivola via dalle mani, come gli ultimi giorni d’estate e come i campi visti dal finestrino dell’aereo. Accelera sulla pista e poi si stacca, e stiamo volando in mezzo al granito delle cime himalayane; i fiumi sono nastri luccicanti srotolati in fondo alle valli e i ghiacciai se … Continua a leggere primo settembre
Categoria: pensieri
prospettive
Sono pochi i dettagli che ci ricordano che siamo negli anni 2000, mentre le ruote del furgone divorano la polvere rossa di questa strada sterrata nell’Alto Atlante. Attraversiamo un po’ di villaggi, con i loro campi di mais su ogni fazzoletto di terra abbastanza umido da farlo crescere, le loro case fatte di fango essiccato … Continua a leggere prospettive
La powder non si compra
Anni fa ho scritto un pezzo che si chiamava “perché ho smesso di sciare”. Non sapevo neanche cosa fossero le pelli di foca, e pensavo che lo sci fosse in gran parte costituito da file (agli impianti e in autostrada) e piste sovraffollate e con neve perennemente di merda. Pensavo anche di aver chiuso con … Continua a leggere La powder non si compra
autostrade
Trovo le autostrade estremamente poetiche. L’asfalto scorre coi pensieri a cavalcioni, questi svolazzano di qua e di là, magari sfiorando quelli di chi è seduto in abitacoli vicini. Mi chiederei da dove vengano, o dove siano diretti, ma sono molto impegnata a mettere in fila un sacco di discorsi su dove sono diretta io. Se … Continua a leggere autostrade
lampi di felicità
sono sull’ultimo sedile di una specie di autobus, che è un pullmino bianco che ti fa scendere più o meno dove ti pare: qui lo chiamano combi.fuori è buio, ho le cuffie e sono stretta tra i corpi di due persone piuttosto sudaticce. dalla mia posizione riesco a vedere la strada che si allunga davanti … Continua a leggere lampi di felicità




