Alto come me, pelle scura, capelli neri e guance rotonde, sporche con un po' del marrone che si alza dalla strada. La prima volta che l'ho visto si tuffava, con maglietta e pantaloni, nell'acqua azzurra di un cenote, una vasca sotterranea d'acqua dolce. Ci parla da pari, come un ragazzo, con le sue gambe non … Continua a leggere pedalare scalzo (biking barefoot)
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lampi di felicità
sono sull’ultimo sedile di una specie di autobus, che è un pullmino bianco che ti fa scendere più o meno dove ti pare: qui lo chiamano combi.fuori è buio, ho le cuffie e sono stretta tra i corpi di due persone piuttosto sudaticce. dalla mia posizione riesco a vedere la strada che si allunga davanti … Continua a leggere lampi di felicità
la bambina fa il conto (the kid gets the bill)
mi appoggio al bancone, ordino empanadas e mi guardo intorno aspettando. questa signora ha un negozietto che vende colazioni: panuchos, salbutes, caffè, uova, pancakes. l'ambiente del mercato ha un odore forte: ci sono verdure andate a male e enormi pezzi di carne appesi al soffitto del banco macelleria. fa capolino dal retrobottega una bambina, esile … Continua a leggere la bambina fa il conto (the kid gets the bill)
Me la sto godendo abbastanza?
26 febbraio: data panico. un mese e mezzo che è passato in un baleno, tra i primi giorni di crisi, la scuola, piramidi maya, cenotes, tortillas, autobus, temperature bollenti e "voglio tornare a casa" mischiati con "non voglio andarmene mai". la meraviglia di svegliarmi una mattina, nella mia camera buia, con l'aria condizionata e lo … Continua a leggere Me la sto godendo abbastanza?
le donne dell’autobus
Vite che scorrono sui sedili sporchi di un autobus. Persone che salgono, che scendono, che pagano, che aspettano al sole la scritta che vogliono veder arrivare. Che sobbalzano a ogni buca, ma si reggono forte a chi è arrivato prima, e si è seduto. In jeans, gente con l'uniforme del fast food dove lavora, qualcuno … Continua a leggere le donne dell’autobus
chinese new year (food edition)
food, sharing, laughing, warmness, dance: that was the celebration of Chinese New Year in my school! Starting from the day before the event, we prepared some plates from the Chinese gastronomic tradition. it was really interesting to discover a cuisine that i had never tried before, and that revealed itself super delicious! Also, it was … Continua a leggere chinese new year (food edition)
culture leaps
out of my mindset: food, films, books and music I've been abroad for more than three weeks now, and walking through the ordinary days i realized a whole world of small things that aren't, and couldn't be, the same at home. first: food. i had to forget pizza, pasta, italian cheeses, Parma ham, all the … Continua a leggere culture leaps
sul ciglio della strada (at the edge of the road)
Dovevo venire fino in Messico per scoprire l'acqua calda: la parola “noia”. Non é uno strano mostro, un frutto tropicale o uno squalo caraibico, solo un ordinario sentimento che non avevo provato negli ultimi tre anni della mia vita. Quello di avere del tempo libero a sufficienza da non avere piú cose, pensieri, persone con … Continua a leggere sul ciglio della strada (at the edge of the road)
35° & quesadillas
Siamo a martedì! sono qui da domenica, i primi giorni stanno passando e mi sta venendo voglia di raccontare qualcosa, per dirlo a voi e anche un po' per sentirmi più vicina a casa senza parlare e vedere (cose che mettono parecchia nostalgia). Ho tante cose da raccontare, a partire dal fatto che sono stata … Continua a leggere 35° & quesadillas
partenza! (finally leaving!)
Un giorno dopo l'altro, sono finalmente arrivata a iniziare a scrivere di questo viaggio, seduta sulla panchina di Fiumicino, poi di Francoforte, poi dell'aereo per Cancun. Gli ultimi giorni sono stati particolari, avevo la sensazione di non rendermi del tutto conto di stare per lasciarmi tutta la mia vita alle spalle per sei mesi: il … Continua a leggere partenza! (finally leaving!)







